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07 Febbraio 2019 |

novità normative per le etichette alimentari

Ancora un altro cambio normativo, ma questo potevamo evitarcelo, la sentenza sotto riportata, fa decadere il decreto 147/2017 del ministro Martina, che contrariamente alla direttiva europea, reintroduceva l'obbligo di inserire il luogo di confezionamento in etichetta.

La giudice Angela Salvio della diciottesima sezione civile del tribunale di Roma, ha di fatto   affermato l’illegittimità del decreto legislativo 145/17, mediante il quale è stato tardivamente reintrodotto in Italia l’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione degli alimenti. La conseguenza è che d’ora in poi le aziende che non riportano sulle confezioni il luogo di produzione non possono essere sanzionate.

La vicenda si conclude davanti al giudice che constata “l’inapplicabilità della normativa interna e la non opponibilità ai privati”. In altre parole le imprese alimentari possono disapplicare la norma senza incorrere nel rischio di sanzioni, e soprattutto i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio hanno dovere di disapplicarla in quanto appunto contraria al diritto UE. Secondo quanto stabilito da consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia. Il decreto legislativo 145/17 è incostituzionale.

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